Articolo di Antonio Picarazzi

𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐡𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟐

Prologo

Le dichiarazioni di Daniele Leodori, Vice Presidente della Regione Lazio:

“Con questo atto restiamo al fianco di famiglie e imprese del nostro territorio. Confermiamo, infatti, l’esenzione dall’addizionale Irpef per i redditi sotto i 35 mila euro e introduciamo un ‘Bonus Energia’ di 300 euro per la fascia di redditi tra i 35 mila e i 40 mila euro. Per quanto riguarda le imprese, invece, congeliamo l’applicazione, per molti settori della nostra economia, della maggiorazione dell’Irap Prevediamo poi, dal 1 gennaio 2023, uno sconto del 5% sulla tassa automobilistica regionale. In questo momento di profonda incertezza - conclude Leodori - la Regione mette in campo una manovra fiscale redistribuiva che porterà benefici all’80% dei contribuenti del Lazio".

E' vero? Bisogna considerare il pregresso.

La manovra regionale ha come necessario riferimento quanto deciso con la legge di stabilità del 2017. Per quell'anno venne stabilita un'esenzione dell'applicazione dell'aliquota maggiorativa (non di quella ordinaria) fino allo soglia di reddito di € 35.000,00, con l'applicazione di un'aliquota aggiuntiva pari all'1,20% fino a 55.000 euro; 1,50% oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro; oltre 75.000 euro 1,60% .

Bene, la finanziaria regionale 2022 conferma l'esenzione fino al reddito di € 35.000,00, ma aumenta l'aliquota maggiorativa (che si aggiunge a quella ordinaria) per tutte le altre fasce fino a portarla all'1,60%. Tutte le altre misure sono semplicemente la conferma delle manovre precedenti. C'è da ribadire che l'aliquota ordinaria pari all'1,73%, che contiene anche lo 0,50% necessario a finanziare il piano di rientro sanitario, viene confermata e non ridotta.

E' facile notare che in realtà la manovra del 2022 non solo non ha ridotto la tassazione regionale rispetto agli anni precedenti, ma l'ha aumentata per talune fasce di reddito (quelle riferite a tutti gli scaglioni oltre i 40.000 euro).

Per l'IRAP vengono confermate rispetto al quinquennio precedente le esenzioni, tenendo conto che già con provvedimento nazionale l'IRAP non viene più applicata per alcune tipologie di imprese (individuali, famigliari e SNC).

Quindi, anche su questo versante la manovra regionale 2022 non ha abbassato nulla rispetto a quanto consolidato nel periodo precedente. Rimane il fatto che l'esclusione dall'IRAP riguarda tutte quelle aziende che abbiano conseguito una produzione netta pari a € 100.000,00 sul territorio della Regione Lazio. Il che porta ad escludere circa l'80% delle aziende, atteso che la gran parte di quelle rientranti nella casistica sono già state esentate dalla normativa nazionale.

E' stata prevista, ma a partire dal 1° gennaio 2023 (quindi non rientra nell'annualità 2022 e non va acquisita come operazione di riduzione fiscale del 2022) la tassa automobilistica applicando una riduzione univoca del 5%. C'è da rilevare che è stata altresì accolta una richiesta avanzata nello specifico dal Gruppo di Forza Italia per giungere ad una riduzione del 10% a partire dal 1° gennaio 2025.

In contemporanea però è stata introdotta l'abrogazione dell'esenzione dal pagamento della tassa per tutti gli autoveicoli nuovi e di prima immatricolazione , con alimentazione ibrida benzina-elettrica o benzina-idrogeno. Un disincentivo evidente in tempo di transizione green.

Inoltre, c'è un aspetto di cui è necessario tener conto nell'analisi della tanto sbandierata diminuzione delle tasse regionali nel Lazio :

* la non progressività della tassazione applicata, il che comporta un automatico appesentimernto per i redditi più bassi ed un altrettanto automatico privilegio riconosciuto ai redditi più alti.

Questa è una questione di non poco conto in quanto evidenzia una sperequazione che conduce direttamente all'iniquità del sitema fiscale delle aliquote IRPEF approvato in sede regionale.

Ricapitoliamo:

1) Conferma della manovra relativa agli ultimi 5 anni e nessuna riduzione dei carichi fiscali IRPEF e IRAP regionali rispetto agli stessi anni, per le fasce di reddito fino a 35.000 euro;

2)  Aumento dell'aliquota IRPEF per i redditi superiori a 35.000 euro;

3) Rinvio al 2023 della riduzione della Tassa Automobilistica;

4) Applicazione delle aliquote ordinarie IRPEF senza alcuna riduzione;

5) riconoscimento di un Bonus di € 300,00 (cosiddetto Bonus Benzina) per i redditi compresi nella fascia tra 35.000 e 40.000 euro. Questa è l'unica novità sostanziale rispetto agli anni precedenti. Anche questa scelta però penalizza i redditi più bassi (lo vedremo negli esempi). Inoltre, il bonus non può trafrormarsi in credito d'imposta. Ciò significa che si somma ad altre esenzioni riconosciute e che , esaurito eventualmente il plafond, praticamente è inutilizzabile;

6) Applicazione di aliquote univoche, senza progressività (1,60% oltre i 35.000 euro) con pesante penalizzazione in termini finanziari per i redditi più bassi, tra quelli presi in esame dal provvedimento. Nessuno dotato di intelligenza media potà mai pensare che un reddito di 41.000 euro sia uguale a uno di 100.000 euro;

Praticamente, profittando di una presunta progressività reddituale, la Regione Lazio ha applicato una sorta di Flat Tax . La stessa proposta della Lega a livello nazionale.

Facciamo alcuni esempi:

1) reddito € 17.000,00, esente e quindi risparmia € 272,00; ad  un Reddito di  € 40.000,00 viene riconosciuto un Bonus, in termini di detrazione IRPEF, pari a € 300,00;

2) reddito di € 36.000,00: prima della manovra 2022 pagava un'aliquota pari a € 432,00; nel 2022 pagherà all'opposto € 576,00;

3) la prevista riduzione del 5% dell'importo della Tassa automobilistica è per il 2023, quindi dovrà essere confermata con la prossima Legge regionale di Stabilità (non è così pacifico che avvenga). Poichè inoltre è di tipo univoco e non applicata progressivamente per le diverse tipologie, comporterà vantaggi più cospicui per coloro che, grazie al proprio reddito, possono permettersi di acquistare auto di pregio o, comunque, non appartenenti alla categoria delle utilitarie.

Non si capisce perchè Leodori sia così contento!