Proietti, lo Staff e gli aumenti di Stipendio ( di Antonio Picarazzi )

 

Riconoscimenti allo STAFF

 

Con Delibera di Giunta Comunale Num. 203 del 20 ottobre 2020 sono stati riconosciuti emolumenti aggiuntivi a TRE appartenenti allo STAFF del Sindaco di Tivoli facendo ricorso al Comma 3 dell'Art. 90 del TUEL.

Questo Articolo consente al Sindaco di assumere, con contratto a Tempo Determinato legato alla durata della Consigliatura e in via fiduciaria, personale in grado di coadiuvarlo nelle funzioni di indirizzo e controllo, quindi non gestionali.

In particolare il comma 3 dell'Articolo in questione prevede che ...  " Con provvedimento motivato della Giunta, al personale di cui al comma 2 il trattamento economico accessorio previsto dai contratti collettivi può essere sostituito da un unico emolumento comprensivo dei compensi per il lavoro straordinario, per la produttività collettiva e per la qualità della prestazione individuale. ".

In base a ciò Proietti e la sua Giunta hanno deliberato per tre profili presenti nello STAFF un riconoscimento unitario ad personam di € 500,00 lordi al mese per 12 mesi.

Poichè uno dei tre profili ha un contratto Part Time ( 18 ore settimanali invece di 36 ) la delibera prevede l'applicazione del principio di proporzionalità, per cui solo a quest'ultimo l'indennità è riconosciuta al 50%, cioè 250 euro.

I tre profili riguardano le funzioni di : Addetto Stampa, Addetto Informatico, Supporto al Sindaco per gli elementi di comunicazione interna ed esterna nel settore della Protezione Civile, quest'ultimo profilo ha il contratto Part Time.

La Corte dei Conti ha più volte ribadito che coloro che vengono assunti ed inquadrati ai sensi dell'Art. 90 del TUEL non debbano svolgere attività gestionali dirette, ma limitarsi al ruolo di supporto delle funzioni di indirizzo e controllo dell'Organo Politico, cioè il Sindaco e la Giunta.

La figura dell'Addetto Informatico non è precisamente un ruolo di supporto alle funzioni di indirizzo e controllo, ma presuppone attività gestionali dirette che possono essere svolte dalla struttura organizzativa dell'Ente.

In questo sta la prima incongruenza.

Quella nomina, peraltro avvenuta dopo selezione pubblica, avrebbe dovuto essere il risultato di una procedura burocratica diversa attraverso un contratto a tempo determinato non regolato dall'Art. 90 del TUEL.

L' Addetto Stampa, come si firma l'interessata e come è più volte indicato nel sito del Comune di Tivoli, non è membro dello STAFF del Sindaco.

La Legge 150/00 lo dice apertamente e istituisce la figura del Portavoce che, con mansioni e titoli curricolari diversi dall'Addetto Stampa, supporta il Sindaco come membro del suo STAFF.

All'Addetto Stampa si applica il Contratto dei Giornalisti e non quello dei Dipendenti degli Enti Locali.

Questa è la seconda incongruenza.

Per trasparenza evidenzio che anche il sottoscritto ha commesso lo stesso errore quando, all'epoca Assessore, ha avallato l'assunzione nello Staff dell'allora Sindaco dell'Addetto Stampa con la procedura dell'Art. 90 del TUEL.

Questo per dire che gli errori sono possibili e che gli stessi poi debbono essere corretti sulla base di una più approfondita conoscenza delle norme.

Il Responsabile della Protezione Civile è il Sindaco e non può sostituirlo, in questa funzione, un membro del suo STAFF.

In effetti il Decreto di nomina di questo terzo profilo afferma di procedere " al fine di supportare il Sindaco ( Responsabile della Protezione Civile ) in tutte le attività legate alla Protezione Civile nei rapporti di comunicazione tra gli Organi Istituzionali e i  vari Uffici di riferimento dell'Ente e le altre Istituzioni presenti sul Territorio ".

Trattasi pertanto di un profilo di supporto in termini di comunicazione esterna all'Ente sui temi generali della Protezione Civile.

Non ha funzioni operative nè di coordinamento specifico.

Tuttavia sia nei comunicati stampa ufficiali che in quelli presenti nel Sito Istituzionale del Comune di Tivoli tale profilo viene pomposamente presentato come " Responsabile della Protezione Civile del Comune di Tivoli ".

Ruolo e funzione che non può svolgere ai sensi di legge, perchè se cosi fosse non potrebbe far parte dello STAFF del Sindaco .

E questa è la terza incongruenza.

Inoltre, tale ruolo è attualmente ricoperto dalla stessa persona che, pur essendo Tesoriere dell'A.V.R.S.T. che svolge compiti di Protezione Civile nel Comune di Tivoli con sede presso lo stesso stabile in cui insiste il Comando della Polizia Locale, ha svolto dal 2015 al 2019 la funzione di " Consigliere del Sindaco " per le problematiche connesse con la Protezione Civile.

E' bene ricordare che tale compito era svolto in maniera del tutto gratuita.

Il 5 marzo del 2020 la persona interessata è stata nominata con Decreto Sindacale, con le funzioni descritte, all'interno dello STAFF del Sindaco al costo lordo mensile iniziale di € 1.674,00 circa ( come desunto dalla tabella presente nel sito dell'Ente , sezione TRASPARENZA ).

Quindi si è passati da un regime fiduciario a costo zero ad un regime fiduciario oneroso per il Bilancio Comunale.

Il Decreto Sindacale di nomina nelle premesse cita una serie di passaggi utili a motivare la scelta.

Quello principale è connesso con l'emergenza covid.

E' senza alcun dubbio una motivazione congrua ed accettabile, ma sorge una domanda: 

Poichè era urgente ed indifferibile dotarsi di una tale figura perchè inserirla nello Staff del Sindaco ai sensi dell'Art. 90 del TUEL e non procedere diversamante anche al fine di trasferire a tale figura profili gestionali diretti non compatibili con il ruolo di membro dello STAFF?

Inoltre, poichè era urgente e indifferibile, vista l'emergenza non solo locale legata al diffondersi della pandemia da covid, perchè un contratto Part Time di 18 ore settimanali?

Un'emergenza, con l'urgenza che ne deriva, suggerisce almeno il massimo dello sforzo e degli investimenti specifici.

Ricordiamo che l'interessato è un libero Professionista e svolge attualmente la propria attività.

Ricordiamo anche che un Dipendente Pubblico può svolgere la propria attività di Libero Professionista soltanto se ha un contratto di lavoro part time al 50% del lavoro ordinario, in questo caso 18 ore anzichè 36. ( Legge 662/96, Art. 1, comma 58; Art. 14, comma 7, CCNL 14.09.2018 ).

E' questa la ragione di una tale scelta?

Nel Decreto di Nomina tale motivazione non viene esplicitata.

Poi c'è la DGC Num. 203 del 20 ottobre 2020.

Il citato e riportato comma 3 dell'ART. 90 del TUEL è chiaro :

E' possibile riconoscere un compenso unitario in sostituzione del Trattamento Economico Accessorio solo con Provvedimento MOTIVATO della Giunta .

Nella Delibera MANCA proprio la motivazione del Provvedimento.

Esso si presenta come ... " unico emolumento comprensivo dei compensi per il lavoro straordinario, per la produttività collettiva e per la qualità della prestazione individuale ".

Ciò significa che la motivazione è duplice:

Intrinseca al dettato della legge ( Valutazione degli elementi che la caratterizzano in relazione ad una loro specifica analisi );

Esterna a quegli elementi e basata sulle esigenze organizzative e strategiche connesse con le funzioni svolte.

Tutto ciò atteso che i tre profili siano congrui rispetto alla loro collocazione funzionale all'interno dello STAFF del Sindaco e per chi scrive non lo sono per le incongruenze già riportate.

La somma mensile forfetaria riconosciuta comprende anche i Buoni Pasto.

Attualmente il valore di ciascun Buono Pasto è di € 7,00 e viene riconosciuto esclusivamente per i due rientri settimanali previsti dal Contratto di riferimento.

La semplice sottrazione ci evidenzia che la somma calcolata forfetariamente per i due profili full time è di rimanenti € 446,00 al mese, mentre per il part time è di € 194,00.

Tali somme come sono state calcolate?

C'è uno storico di riferimento da cui scaturisce il vantaggio specifico?

Perchè la convenienza di una tale operazione deve essere evidente, tuttavia la DELIBERA non ne parla.

Manca pertanto anche la motivazione di semplice convenienza dell'operazione.

Il CCNL del 14.09.2000 ( Art. 6 , Commi 2 e 3 ) è chiaro nell'applicazione delle norme che regolano il ricorso al lavoro straordinario e l'ARAN ha sostenuto che " nel caso di superamento del tetto massimo stabilito dall’art.6, comma 2, del CCNL del 14.9.2000, per le ulteriori ore di lavoro aggiuntivo, il datore di lavoro è sanzionato con la previsione di una misura ancora più elevata, fermo restando che i conseguenti oneri restano sempre a carico delle risorse di cui all’art.14 del CCNL dell’1.4.1999 ".

Inoltre, ogni prestazione di lavoro straordinario deve essere debitamente autorizzata.

Ciò significa che la MOTIVAZIONE del provvedimento adottato deve tener conto della storicità degli elementi presi in esame ( se sono stati effettivamente presi in esame ) sulla base anche delle autorizzazioni pregresse al ricorso al Lavoro Straordinario effettuato dagli interessati.

Di tutto questo nella Delibera non c'è traccia.

C'è ancora un aspetto da prendere in considerazione.

Il Provvedimento adottato non sembra congruo rispetto alle cosiddette " Pesature delle funzioni di Posizione Organizzativa ", soprattutto per ciò che concerne le responsabilità collegate.

L’articolo 13 del CCNL istituisce l’Area delle posizioni organizzative, cioè posizioni di lavoro che richiedono, con assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato:

a) lo svolgimento di funzioni di direzione di unità organizzative di particolare complessità, caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e organizzativa;

b) lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità comprese quelle comportanti anche l’iscrizione ad albi professionali, richiedenti elevata competenza specialistica acquisita attraverso titoli formali di livello universitario del sistema educativo e di istruzione oppure attraverso consolidate e rilevanti esperienze lavorative in posizioni ad elevata qualificazione professionale o di responsabilità, risultanti dal curriculum.

Gli incarichi di posizione organizzativa possono essere assegnati esclusivamente a dipendenti classificati nella categoria D.

Il Comune di Tivoli ha proceduto alla cosiddetta " Pesatura " con Delibera Num. 123 del 15 gennaio del 2020, istituendo 5 fasce con una retribuzione aggiuntiva riconosciuta tra € 5.000,00 e € 13.000,00.

Orbene, la somma mensile riconosciuta ai tre profili di cui trattasi ( anche se con motivazioni diverse, ma comunque sempre di salario accessorio stiamo parlando  ) li colloca in un limbo compreso tra la Prima e la Seconda fascia senza però le complessità gestionali conosciute, e con responsabilità non paragonabili, e senza l'inquadramento di riferimento.

In particolare uno dei Profili interessati è inquadrato come Categoria C, mentre le P. O. sono inquadrate come Categoria D.

Questa è una ulteriore incongruenza che, a mio parere, va annoverata tra le curiosità del Provvedimento che stiamo esaminando.

Il totale in euro fa 15.000 su base annua.

Tutte e tre le posizioni hanno ottenuto un aumento di stipendio, con le motivazioni descritte, che oscilla tra il 15 e il 18%.

A questo punto una valutazione di ordine generale.

Era necessario e urgente, cioè non procrastinabile, un tale provvedimento con un Bilancio che è ai minimi storici e che non può affrontare temi strategici per la Città?

Terme, Scuola del Gesù, Strada di Quintiliolo, solo per fare alcuni esempi?

Ormai Proietti e i suoi hanno perso la bussola e si dibattono in preda a convulsioni politiche e amministrative che premiano il contingente, abbandonando progressivamente la Città ad un destino dominato dalla mediocrità e dall'assenza di una Visione Strategica.

Il punto adesso, quello vero, è mettere fine alle spese inutili onde delineare un presidio effettivo e concreto capace di mettere in sicurezza il Bilancio Comunale.

Proietti sembra che non abbia ancora ben compreso questa cosa.