Tivoli, la sagra degli errori sulle concessioni degli Impianti Sportivi

✅ A Tivoli gli Impianti dedicati al Calcio li gestisce una sola Società ✅

 

Epilogo

ASD Villa Adriana costretta ad emigrare a Castelverde, ASD Aniene Calcio costretta ad utilizzare un impianto privato, Tivoli Calcio 1919 gestisce in regime di proroga della concessione sia l'Olindo Galli che il Ripoli.

Perchè iniziare dalla fine?

E' meglio sapere come stanno le cose fin dall'inizio piuttosto che arrivarci per deduzione dopo aver letto i fatti.

L'epilogo è utile a comprendere anche la cronologia dei fatti, tutti atti pubblici, che hanno generato la situazione attuale.

FONTI

Al fine di consentire a tutti, quindi per un principio di trasparenza, indichiamo le Fonti consultate ( e studiate ) per dimostrarel'assunto iniziale :

L' iter burocratico che ha portato alla situazione descritta nell'epilogo è SBAGLIATO, sia nella forma che nella sostanza.

Riteniamo che la lunga sequela di errori, che andremo a dimostrare, abbia favorito chi oggi gestisce i due Impianti citati e che le responsabilità non siano degli stessi gestori ma di chi avrebbe dovuto applicare Leggi e Regolamenti.

Le fonti consultate sono le seguenti:

Regolamento per la Gestione e l'Uso degli Impianti Comunali a Tivoli ( 27/07/2004 aggiornato il 3 luglio 2017 così come pubblicato nella sezione Trasparenza del sito del Comune di Tivoli ); Determina Dirigenziale 584/04; Bando di Gara per l'Impianto Ripoli del 2014; Diciplinare di Gara ( 2014 ); Contratto di appalto per la Concessione della gestione di Ripoli ( 07/04/2017; DGC 221/17; Concessione Amministrativa utilizzo temporaneo Olindo Galli ( 09/19); Atto Cessione Quote CSS Tivoli ( 20/01/2020 ); Visura CCIAA CSS Tivoli del 17/08/2021; Comunicato Stampa Tivoli Calcio 1919 ( 07/2021 ); DGC 148/21,149/21,155/21; Determina Dirigenziale 177/21 con i relativi allegati; Schema Impianti in concessioni ( 2020 ) preente sul sito del Comune di Tivoli alla data del 20 agosto 2021; DLGS 50/16; Consiglio di Stato 2151/11, 274/18; Corte dei Conti Del. 124/20; Decreto Legge 105/21; Dlgs 267/00.

Al fine di rendere ancora più trasparente e cogente il risultato delle nostre valutazioni abbiamo richiesto specifico parere legale che è allegato agli atti citati in nostro possesso.

Il Regolamento Comunale

art. 2 - Oggetto e finalità

... L’uso pubblico degli impianti sportivi ricompresi in tale sistema è diretto a soddisfare gli interessi generali della collettività.

art.11 - Modalità per l’assegnazione delle concessioni in uso

1) lI Comune rilascia, a seguito di idonea pubblicizzazione, la concessione d’uso degli impianti sportivi ... La durata della concessione d’uso è annuale.

art.12 - Procedure per le concessioni in uso

1) I soggetti di cui all’art. 10, comma 1 del presente regolamento richiedono l’uso degli impianti sportivi comunali presentando istanza su apposito modulo disponi bile presso l’Ufficio Sport del Comune.

2) L’uso degli impianti è altresì concesso a titolo gratuito, limitatamente al periodo scolastico e agli orari antimeridiani dei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, (ed eccezionalmente, anche in orari pomeridiani e compatibilmente con le attività già programmate), alle scuole di ogni ordine e grado che ne facciano richiesta all’Ufficio Sport del Comune.

3) Il concessionario è tenuto a sottoscrivere per accettazione la concessione contenente le condizioni alle quali detto uso è concesso.

art.23 - Modalità per la concessione a terzi della gestione degli impianti con rilevanza imprenditoriale

La concessione a terzi della gestione degli impianti portivi di rilevanza imprenditoriale ( nel quale gruppo sono compresi gli impianti primari ), viene lasciata nel rispetto della procedura di evidenza pubblica prevista dalla normativa vigente.

La concessione di cui sopra dovrà comunque prevedere: clausole per la fruibilità da parte delle scuole; pagamento di un canone al Comune da parte del Concessionario; riserva per attività sportive e sociali promosse dalla Amministrazione;  pagamento da parte del concessionario di tutte le utenze e dei consumi; manutenzione ordinaria dell’impianto a carico del concessionario.

art.25 - Revoca concessione

Le concessioni in gestione degli impianti sportivi di cui agli art. 21 e 22 sono revocate dalla Amministrazione Comunale quando:

... il pagamento delle utenze sia effettuato dal gestore con un ritardo superiore a tre mesi.

Partiamo quindi dagli Articoli citati del Regolamento Comunale per comprendere meglio quanto accaduto.

OLINDO GALLI

Impianto a Rilevanza Imprenditoriale ( Vedi anche DGC 148/21 )

Ai sensi della Legge e del Regolamento Comunale, Art. 23, la Concessione DEVE essere rilasciata dopo l'espletamento della procedura di evidenza pubblica.

Nel settembre del 2019 è stata sottoscritta tra il Comune di Tivoli e la Tivoli Calcio 1919 una Convenzione sotto forma di Concessione Amministrativa Annuale ( scadenza 31 agosto 2020 ) per l'uso temporaneo dell'Impianto applicando le norme previste per gli Impianti Minori senza rilevanza imprenditoriale.

A nostro pare, all'opposto, l'Amministrazione Comunale avrebbe dovuto indire Gara Pubblica con successiva assegnazione concessoria perchè l'Impianto è di Rilevanza Imprenditoriale ( Vedi sempre DGC 148/21 ).

In ogni caso anche per gli Impianti minori è prevista, da Regolamento, l'assegnazione dopo idonea pubblicizzazione.

Nel caso specifico tale pubblicizzazione non ci risulta esserci stata, saremmo lieti di essere smentiti.

Il Concessionario si deve far carico di quanto previsto dal Regolamento e cioè consentire a tutti gli interessati alla pratica sportiva di poter utilizzare l'impianto, con priorità alle Scuole Pubbliche di ogni ordine e grado e alle attività per disabili, oltre che alle altre Società sportive sulla base di quanto riportato all'art. 1 dello stesso Regolamento, atteso che la pratica sportiva è un diritto sancito dalla Carta Costituzionale e rientra tra le funzioni primarie dell'Ente Locale.

Ciò accade all'Olingo Galli?

La Convenzione diretta, senza evidenza pubblica,  Art. 4, punto K, dice esplicitamente che il concessionario deve rispettare tutti i dettami imposti dal Regolamento Comunale.

L'atto regolatorio siglato direttamente dalle parti indica anche che il costo del canone annuo, spalmato sui 12 mesi, è di € 41.846,00 comprensivo di IVA al 22%.

Lo stesso evidenzia che i costi delle utenze sono a carico del Comune di Tivoli, mentre l'Art. 23 del Regolamento sostiene il contrario.

Nello schema pubblico relativo al regime di concessione degli Impianti, pubblicato sul sito comunale, rileviamo che il canone concessorio dell'Olindo Galli nel 2020 era di € 24.613,50, ma la convenzione del 2019 sostiene che il canone era statao fissato in € 41.846,00.

Lo schema di concessione amministrativa allegato alla Determina di proroga ( Vedi DGC 148/21 ) fino al 31 agosto 2022 ( 1777/21 ) rileva ancora la cifra di € 24.613,50 quale canone concessorio annuale.

Non sappiamo cosa sia successo nel frattempo.

Forse c'è stato un atto pubblico che ha decurtato il canone in virtù di un'emergenza probabile?

Negli atti a nostra disposizione questo passaggio non c'è.

Saremmo lieti di acquisirlo da chi di dovere per dare allo stesso medesima rilevanza e per correggere eventualmente la nostra disamina.

Allo stato attuale possiamo solo evidenziare questa evidente distonia.

Nella proroga è ancora presente la clausola che dispone a carico del Comune i costi delle varie utenze.

La Convenzione Amministrativa , senza evidenza pubblica, tra Comune di Tivoli e Tivoli Calcio 1919 è stata firmata, per il concessionario, da Patrizia Diodati nella sua qualità di Vice Presidente pro tempore della Tivoli Calcio 1919.

La stessa ha subito due proroghe, la prima con scadenza 31 agosto 2021 e la seconda con scadenza 31 agosto 2022.

Riteniamo che la fattispecie di Convenzione di cui trattasi non potesse rientrare nei regimi di proroga previsti dal vari DPCM emergenziali che si sono susseguiti nel tempo.

Crediamo anche che il Comune, in due anni, avrebbe potuto e dovuto pubblicare un Bando per l'assegnazione definitiva dell'Impianto, atteso che lo stesso è di Rilevanza Imprenditoriale e che la procedura di evidenza pubblica sarebbe stata prassi obbligatoria sin dall'inizio dell'iter descritto.

RIPOLI

La concessione a CSS Tivoli è stata assegnata dopo espletazione di regolare Bando di gara, come previsto dal regolamento per gli impianti di rilevanza imprenditoriale ( Per l'Olindo Galli, come detto, nonè stata seguita questa procedura ), nel 2014.

La concessione è stata però firmata il 7 aprile del 2017, cioè circa tre anni dopo l'assegnazione.

Il Bando ed il relativo disciplinare prevedevano la presentazione della fideiussione a garanzia del pagamento dei canoni concessori, il pagamento delle utenze da parte del Concessionario ( invece per l'Olindo galli sono a carico del Concedente ), l'escussione della fideiussione in carenza del pagamento dei canoni, l'applicazione di sanzioni sempre nel caso di mancato pagamento delle quote di locazione sancite.

Il bando, come detto, venne vinto dalla CSS Tivoli e la relativa convenzione fu firmata nel 2017, con l'applicazione di un canone annuo pari a € 18.300,00 comprensivo di IVA al 22%.

Nella stessa Convenzione venne evidenziato che la CSS Tivoli non aveva pagato i canoni concessori per gli anni 2015 e 2016 per un totale di € 27.350,00.

A fronte di ciò il Comune non escusse la polizza fideiussoria come avrebbe dovuto e si limità a rateizzare il debito senza l'applicazione delle sanzioni previste dall'Art. 17 del Capitolato Speciale d'Appalto.

Il 27 ottobre del 2017, con DGC Num 221, il Comune di Tivoli, accogliendo una richiesta avanzata dalla stessa CSS Tivoli, adottò le tariffe da applicare per l'uso dell'impianto da parte dei terzi.

Tale Delibera non è mai stata revocata e le Tariffe non sono poi state più aggiornate.

Ciò significa che gli effetti di quella Delibera sono tutt'ora validi e che la CSS Tivoli è autorizzata dal Comune a concedere l'uso a terzi dell'Impianto incassandone direttamente i corrispettivi.

Nelle premesse della stessa Delibera è chiaramente indicato che :

" gli impianti sportivi comunali sono destinati ad uso pubblico per la promozione e la pratica dell’attività sportiva, motoria e ricreativa e per garantire la diffusione dello sport, a diretto soddisfacimento degli interessi generali della collettività;

in conformità ai suddetti principi, il Comune riconosce il diritto allo sport, al gioco e al tempo libero per tutti, attrezzando appositi spazi e prevedendo la possibilità di utilizzo degli impianti sportivi comunali per la collettività, tramite specifici atti amministrativi ".

Pertanto,la finalizzazione logica della Delibera è chiara e incontrovertibile:

L' Impianto Ripoli deve essere messo a disposizione da parte del Concessionario di tutte le Associazioni che ne facciano richiesta a fronte del pagamento di un corrispettivo certificato in termini di Tariffa deliberata dalla Giunta Comunale.

La concessione ha subito tre distinte proroghe.

La scadenza iniziale era fissata al 30 giugno 2019.

La prima proroga fissò ( in periodo di non pandemia ) un termine al 30 giugno 2020, poi al 30 giugno 2021 e infine al 30 giugno 2022.

L' ultima DGC di proroga assume contorni particolari.

La prima versione fu quella rubricata con il numero 149 del 4 agosto 2021, la seconda, a correzione della precedente, con il numero 155 del 14 agosto 2021.

La prima Delibera conteneva un errore pacchiano di cui nessuno si era accorto al momento dell'assunzione formale.

Invertendo completamente la logica e i dati essa assegnava ad un socio di CSS la concessione in proroga sulla scorta ( sic) del Rogito Notarile del 29 gennaio 2020 con cui i vecchi soci di CSS Tivoli, e quindi anche il presunto nuovo concessionario, avevano venduto le proprie quote a due nuovi acquirenti.

La numero 155/21 , assunta 15 giorni dopo, corresse tale errore e riassegnò la concessione in proroga alla stessa CSS Tivoli in quanto l'Atto di vendita aveva semplicemente mutato la Compagine Societaria ma non la Ragione Sociale della stessa.

Nessuno si era accorto dell'errore all'adozione della Delibera 149/21, nemmeno coloro che l'hanno votata in Giunta.

In ogni caso entrambe le Delibere vincolavano gli effetti della proroga al pagamento ( ancora ) degli insoluti di CSS Tivoli a fronte della carenza relativa al pagamento dei canoni concessori.

Quindi di nuovo il Comune non applicò quanto previsto dal Bando originario che avrebbe comportato la revoca della concessione, l'escussione della fideiussione e l'applicazione della sanzioni previste all'Art. 17 del Capitolato Speciale d'Appalto.

( Continua su Impianti Sportivi.2 )