A Tivoli una Società in crisi Economica e Finanziaria si è aggiudicata la gestione della Piscina Comunale

Articolo di Antonio Picarazzi, 12.09.2021

 

✅ 𝗣𝗶𝘀𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮? ✅

Non si sa, potrebbero esserci dei dubbi.

Legittimi?

Forse.

🔴 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 🟡

Il Polo Natatorio venne dato in gestione alla SS Lazio insieme al Palasport, alla Stadio e al campo C dall’Amministrazione Gallotti.

Ne nacque un contenzioso successivo per Canoni non pagati, mancata manutenzione ed altro ancora.

Il Comune riuscì a recuperare i beni procedendo a susseguenti assegnazioni parziali.

Lo Stadio Olindo Galli venne dato in gestione nel 2019 alla Tivoli Calcio ( ma di questo ci occuperemo in separata e successiva valutazione ), il Campo C venne affidato alla Tivoli Rugby, la Pista di Atletica alla FIDAL mentre il Palazzetto è ancora in ristrutturazione.

La Piscina Comunale, detta anche Polo Natatorio, venne data in concessione per 12 anni alla SSD Empolum dal 1 novembre 2018 al 30 dicembre 2030, dopo regolare bando.

La base d’asta era ancorata ad un canone annuo di € 5.221,00, ovviamente da corrispondere per ciascuno dei 12 anni di contratto.

L’Empolum avrebbe dovuto volturare tutte le utenze e garantire l’esecuzione diligente della manutenzione ordinaria, come da apposito capitolato, garantendo un Canone annuo di € 12.000,00 come da offerta di aggiudicazione.

Sta di fatto che l’impianto, soprattutto a causa delle restrizioni covid, è rimasto chiuso per tutto il 2020 e che il Comune ha incassato il canone pattuito solo fino al mese di agosto 2019, quindi ben prima del covid, con tutti gli arretrati relativi alle utenze non pagate dal Gestore che non si peritò nemmeno di volturarle come sancito dal Contratto.

Eppure tale passaggio non era neutro perché avrebbe dovuto comportare la revoca della Concessione e la immediata restituzione dell’Impianto al Comune.

Ciò non avvenne e si giunse alla transazione tra Empolum e Comune di Tivoli firmata in data 22 dicembre 2020. Il Bando specifico prevedeva la presentazione di due dichiarazioni bancarie a certificazione della solidità finanziaria dell’interlocutore, ma non venne prevista la Fideiussione a copertura integrale dei Canoni concessori.

Qualora ci fosse stata il Comune avrebbe potuto escuterla e rientrare delle somme a credito, invece è stato costretto, a causa di questa scelta superficiale e affrettata, ad attendere dal mese di agosto 2019 fino alla conclusione della transazione del 22 dicembre 2020, sapendo che la transazione prevede la semplice rateizzazione del debito accertato e non l’incasso immediato del dovuto.

⏺ 𝗜𝗹 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗔𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 ⏺

In data 24 febbraio 2021, con apposita Determina Dirigenziale, è stato pubblicato il nuovo Avviso Pubblico.

I Verbali di riferimento sono stati prodotti dal RUP ( Dott. Rapalli ) nel mese di aprile dello stesso anno, mentre la Determina di Affidamento definitivo è stata pubblicata il giorno 1 luglio 2021, cioè ben quattro mesi dopo la pubblicazione dell’Avviso.

Eppure RUP e Dirigente del Settore coincidevano ( è regolare ), ma il soggetto in questione non è riuscito a dialogare con se stesso, potenza della burocrazia.

L’ Avviso era finalizzato alla gestione provvisoria di 15 mesi della Piscina e aveva una base d’asta di 22.500 euro, cioè 1.500 euro al mese.

Nel frattempo il Comune è dovuto intervenire per risistemare e rimettere in funzione la Centrale Termica affrontando un costo di € 44.000,00, Determine del 9 aprile 2021 e del 26 maggio 2021.

Forse a causa di questo ci sono stati i ritardi evidenziati, ma il malfunzionamento della Centrale Termica era cosa nota fin dalla riacquisizione comunale del complesso ( dicembre 2019 ).

L’ Avviso prevede , oltre alla durata descritta con partenza presumibile dal Marzo 2021 ( Vedi Determina del 24 febbraio 2021 ) sino al 30 giugno 2022, la possibilità di prolungare in deroga sino all’espletamento di regolare e definitivo Bando Pubblico.

Ci troviamo di fronte a un ossimoro amministrativo : si fissa la data di partenza sapendo che non è possibile far partire la concessione da quella data perché il Comune non ha risistemato la Centrale Termica né ha abbozzato , in quella fase, la soluzione concreta. Sappiamo che siamo obbligati a indire una gara pubblica tramite bando avendo ben 9 mesi a disposizione però ci riserviamo la clausola della proroga a tutela della nostra inadempienza.

L’ Avviso non prevede la presentazione di una Fideiussione a garanzia integrale del canone, né le attestazioni bancarie a certificazione della solidità finanziaria dell’aggiudicatario.

Questa è una costante e una scelta superficiale che nel passato ha causato danni evidenti all’Amministrazione.

🟥 𝗟'𝗔𝗴𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 🟨

Si aggiudica la Concessione la Alba Oriens SSD a r l di Giugliano in Campania ( Na ). Abbiamo detto che la base di gara era fissata su di un canone richiesto di 22.500 euro sui 15 mesi ipotizzati.

La Alba Oriens ha presentato un rialzo del 1.000%, arrivando ad offrire ben 225.000,00 euro. Il secondo ha offerto un rialzo del 570%, tutti gli altri al di sotto del 234%.

Quindi si è partiti dalla base del 2018 ( Empolum ) di € 5.221,00, con un rialzo del 100% a 12.000 euro su base annua per 12 anni, alle cifre attuali per un unico anno in un arco temporale di appena 3 anni, di cui uno di crisi emergenziale Covid.

L’ offerta è strana perché , a parte il rialzo stratosferico, è finalizzata alla gestione di un solo anno, ciò significa l’impossibilità di programmare l’attività almeno nel triennio e rendere plausibile in termini economici l’operazione.

Come mai non si è agito fissando un limite al rialzo e puntando su una griglia di punteggio articolata? E’ una scelta che, per quanto corretta, non può essere condivisa perché presta il fianco a procedure poco trasparenti minando, ad avviso di chi scrive, la democrazia di mercato e la concorrenza.

L ’Avviso prevede che l’aggiudicatario si debba far carico del 50% delle utenze ( energia elettrica e acqua ) e del 100% della fornitura Gas, oltre a garantire la manutenzione e la depurazione delle acque. Inoltre, è previsto che l’aggiudicatario provveda a proprie spese a risistemare eventuali infiltrazioni nei locali spogliatoi e docce.

Facciamoci due conti:

1) Il costo della concessione, poiché l’impianto verrà consegnato presumibilmente il 1 ottobre e non più il 1 marzo come ipotizzava la Determina iniziale, sarà di 135.000 euro più IVA del 22%. Quindi, sarà di € 15.000,00 per ciascun mese fino alla scadenza del 30 giugno 2022;

2) Le utenze potrebbero costare circa 60.000 euro all’anno ( si parte dai dati offerti dal Comune per l’anno 2019 );

3) La manutenzione dell’Impianto stimiamo potrebbe avere un costo annuo di 20.000 euro.

Totale € 215.000,00 per l’unico anno di gestione.

Regge il conto economico a fronte del fatto che a quella somma vanno aggiunti tutti gli oneri riconosciuti al personale?

Molto probabilmente la stima di 270.000 euro di costi di gestione annui non è campata in aria.

A nostro avviso i margini sono molto risicati.

🔷 𝗔𝗹𝗯𝗮 𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘀 𝗦𝗦𝗗 𝗮 𝗿 𝗹 🔷

La Società ha un Capitale Sociale iniziale di € 39.000,00 interamente versato. I soci sono Luca Campanile, nato a Napoli ma domiciliato a Parete ( CE ) e Tralice Bonaventura, di Afragola. Sembra che Tralice Bonaventura faccia il Pittore.

La Società sicuramente gestisce un impianto con concessione dal Comune di Casoria ( Na ).

Dalle ricerche internet è emerso che possa avere delle presenze o degli interessi, non sappiamo se in forma di gestione di Impianti Sportivi, nella stessa Giugliano, a Casal di Principe, ad Afragola, a San Nicola la Strada e a San Tammaro. Tutti in Campania.

Il Fatturato della Società per il 2020 è stato di € 305.000,00 a fronte del risultato 2019 di € 1.066.000,00. Il calo da un anno all’altro è stato di ben 761.000 euro.

C’è stata l’emergenza Covid che ha colpito duramente il settore specifico, però l’utile del 2019 è stato di 688 euro a fronte di un disavanzo del 2020 pari a € 708.000,00. Le disponibilità liquide ammontavano al 31.12.2020 a € 42.000,00 mentre al 31.12.19 segnavano valori pari a € 269.000,00.

Il Patrimonio Netto è negativo per € 649.000,00 avendo altresì consumato l’intero Capitale Sociale iniziale.

Il totale dei costi della produzione per il 2020 somma valori pari a € 1.243.000,00, cioè superiori di circa 15.000 euro rispetto ai valori definiti al 31.12.19, anno senza Covid.

Molto probabilmente la società ha preso in gestione nel corso del 2019 altri impianti i cui effetti in termini di costo si sono evidenziati pesantemente durante l’esercizio 2020, infatti il costo relativo al godimento dei beni di terzi nel 2019 è stato di € 180.000,00, mentre nel 2020 ha sommato ben 631.000 euro.

Tuttavia tale aspetto diventa neutro davanti all’esigenza di garantire la continuità aziendale.

Nella Nota Integrativa che accompagna il Bilancio al 31.12.2020 c’è scritto :

La Società ha una pendenza nei confronti del Comune di Casoria ammontante a Euro 1.174.441,15 che scaturisce da quote di canoni di locazione relativi agli anni dal 2015 a tutto il 2020. L’importo di cui sopra è stato apposto nel Passivo nella Sezione Debiti “.

I Debiti al 31.12.2020 ammontano a € 2.081.00,00 di cui € 1.673.000,00 esigibili entro il 31.12.2021.

I Crediti ammontano a € 1.195.000,00 di cui € 221.000,00 per imposte anticipate, ciò significa che ben 973.000 euro sono Crediti di natura Commerciale con le difficoltà di recupero note.

La perdita di € 708.000,00 è stata riportata a nuovo con il rinvio entro i 5 anni per quanto concerne il terzo del Capitale Sociale che va ricostituito nella sua parte minima prevista dalla Legge.

Quindi una Società in queste condizioni, che già ha un debito enorme con il Comune di Casoria relativo al mancato pagamento dei canoni di locazione, si è aggiudicata la gestione annuale della Piscina Comunale di Tivoli.

Se fossero state inserite nell’Avviso Pubblico di riferimento le certificazioni bancarie a dimostrazione della solidità finanziaria e la presentazione della polizza fideiussoria a copertura integrale dei canoni di locazione avremmo avuto un quadro specifico più trasparente e meno preoccupante.

Le vicende di questi ultimi 10 anni che hanno coinvolto il Polo Natatorio avrebbero dovuto consigliare maggiore diligenza e una migliore prudenza a tutela dell’interesse pubblico.

Ad avviso di chi scrive è stato un errore impostare la gara provvisoria sulla base del maggiore rialzo, sarebbero servite griglie di valutazione diverse al fine di evidenziare una maggiore trasparenza ed un risultato di gara più tranquillo per il futuro.

Forse ha inciso la ricerca spasmodica di risorse per sostenere un Bilancio Comunale ormai fuori controllo?

Se così fosse si sarebbe commesso un ulteriore e tragico errore.

Siamo convinti che di questa partita sentiremo ancora parlare.

Estratto Nota Integrativa Bilancio al 31.12.2020

Estratto Delibera Assemblea Soci del 3 agosto 2021: Approvazione Bilancio al 31.12.2020

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Determina del 1 luglio 2017

Estratto Determina 1 luglio 2021