di Antonio Picarazzi

Stacchini: La Verità ( Seconda Parte ).

GLI ATTORI IN CAMPO

Polverifici Stacchini Srl è una società in liquidazione.

Dalla Visura Camerale del giorno 11 agosto 2020 risulta abbia presentato l'ultimo Bilancio nel 2016 ( La legge prescrive altro per le Società in Liquidazione ) .

Tale Bilancio presenta un Patrimonio Netto NEGATIVO per € 2.781.771,00, Debiti per € 1.336.894,00 e un deficit di esercizio pari a € 345.771,00.

La Società risulta INATTIVA , con attività esercitata NON DICHIARATA.

E' partecipata al 100% da EURO ISET ITALIA SRL in LIQUIDAZIONE.

L'acquisizione è avvenuta nel 2014 nell'aggiudicazione previo asta pubblica nell'ambito del fallimento Interporto Roma EST SrL ad un prezzo finale e complessivo di € 1.025.000,00.

EURO ISET ITALIA SRL IN LIQUIDAZIONE

La specifica Visura Camerale all'11 agosto 2020 evidenziava che la richiesta di scioglimento e la relativa messa in Liquidazione risale al 24 novembre 2017.

L'ultimo bilancio depositato alla data della Visura è relativo all'esercizio 2017 ( nonostante la legge sulle società in liquidazione preveda altro ) e riporta il seguente quadro:

1) DEBITI € 5.675.520,00

2) Patrimonio Netto NEGATIVO per € 1.856.880,00

3) Perdita di Esercizio € 728.477,00

4) Perdita a Nuovo € 1.652.561,00.

Attività dichiarata ( ATECO 43.21.03 )

Installazione e menutenzione Impianti Elettrici, Telefonici e Elettronici.

Il Maggior Azionista ( 80% ) è cittadina di Monaco con residenza a Montecarlo.

Ha in portafoglio Attestazioni SOA per la partecipazioni ad Appalti Pubblici da € 1.500.000,00 a € 5.100.000,00.

Può una Società in Liquidazione inattiva e con Attività NON DICHIARATA, partecipata in maniera totalitaria da un'altra Società in Liquidazione che per mestiere dovrebbe occuparsi di Impianti Elettrici e Telefonici, presentare un Piano di questa portata coinvolgendo Istituzioni Pubbliche in atti ufficiali e procedure normate?

A nostro parere non può farlo perchè non è titolata a farlo.

A nostro parere le Istituzioni Pubbliche, a tutela del Pubblico Interesse e agendo con la diligenza del buon padre di famiglia, non possono avviare procedure con Società che presentano simili caratteristiche.

" L'art. 2279 c.c. vieta nuove operazioni in fase di liquidazione della società, consegue l'inefficacia di tali atti nei confronti della società stessa... " ( Comm. trib. prov.le Parma sez. VII 04 dicembre 1997 n. 217 ).

" La società regolarmente sciolta continua a sopravvivere come soggetto collettivo, pur dopo la messa in liquidazione, all'unico scopo di liquidare i risultati della cessata attività sociale, sicché non è consentito ai liquidatori, a norma degli art. 2278 e 2279 c.c., intraprendere nuove operazioni, intendendosi per tali quelle che non si giustificano con lo scopo di liquidazione o definizione dei rapporti in corso, ma che costituiscono atti di gestione dell'impresa sociale, atti che se compiuti sono inefficaci per carenza di potere. ( Cassazione civile sez. III 17 novembre 1997 n. 11393 )

" Dopo la messa in liquidazione di una società, la quale è diretta esclusivamente alla realizzazione delle attività esistenti ed alla definizione dei rapporti pendenti, resta preclusa la possibilità di contrarre nuovi debiti, che non siano strettamente indispensabili alle operazioni liquidatorie, e si traducano in nuove iniziative imprenditoriali con assunzione di nuovi rischi. ( Cassazione civile sez. I 08 ottobre 1979 n. 5190 ).

E se " gli atti compiuti ... sono inefficaci per carenza di potere " è possibile ravvisare per le Istituzioni Pubbliche che danno loro credito l'ipotesi di danno reputazionale e all'immagine dell'Ente così come codificato recentemente dalla Corte dei Conti e dalla stessa Corte Costituzionale?.

Tutto ciò rappresenta un dedalo di complicazioni interpretative e ontologiche non secondario.

GLI ULTIMI SVILUPPI

In data 22 luglio 2020 la Giunta del Comune di Tivoli ha assunto in una delibera " di condividere ... gli obiettivi posti alla base del “Programma di riqualificazione e sviluppo”, così come articolati nell’istanza preliminare del 26/07/2018... ", " ... di dare atto che, per quanto ampiamente argomentato nelle premesse, sussistono le condizioni per poter procedere alla dichiarazione di rilevante interesse pubblico delle opere e degli interventi ... " e " ... di demandare al Consiglio Comunale, viste le competenze in materia, la formale dichiarazione di rilevante interesse pubblico delle opere e degli interventi previsti nel “Programma di riqualificazione e sviluppo”, acquisito in atti al prot. n.41329 del 27/07/2018 ".

In questo modo il cerchio amministrativo, sulla base delle peregrinazioni proiettiane, si chiude e ci si accinge a far votare da una Maggioranza acquiescente e silenziosa la dichiarazione di " rilevante interesse pubblico " che potrebbe essere l'unica strada per aggirare le prescrizioni imposte dalla Direttiva CEE 43/92.

Con il supporto di una variante urbanistica alle vigenti impostazioni di PRG che comporterebbe un aumento di ingombro volumetrico, e quindi di cemento, dagli iniziali 900.000 metri cubi ai previsti 2.100.000 metri cubi.

Senza dimenticare che l'intera operazione è condivisa amministrativamente da un Assessore all'Ambiente che mai si è espressa al riguardo se non attraverso atti collettivi e da un Assessore all'Urbanistica che ha ricoperto incarichi istituzionali presso importanti Organizzazioni Ambientalistiche e che voleva abbattere a colpi di piccone il Muro di Ponte Lucano eretto nel 2003, quando lui era Consigliere di Maggioranza, con i Pareri Favorevoli  del MIBACT presso cui l'attuale Sindaco che lo ha nominato ricopriva importanti e conosciuti incarrichi apicali.

Il 17 luglio del 2020 in Consiglio Comunale Proietti pubblicamente asseriva che in località Stacchini era stata scongiurata per sempre la l'evenienza di ulteriori fuochi tossici.

Il 2 agosto del 2020 un violento incendio si è sviluppato proprio in quell'area diffondendo nell'aria i fumi di " eternit, frigoriferi, mobili, divani, pneumatici e rifiuti di ogni genere".

Dinanzi a tale fatto Proietti il 5 agosto 2020 emanava un'ordinanza con la quale imponeva ai proprietari dell'Area di sgomberarla dai Rifiuti provvedendo altresì al loro immediato smaltimento, di procedere allo sfalcio delle erbe e di comunicare ai preposti Uffici Comunali l'avvenuta operazione.

Nel contempo intimava alla Regione Lazio, sempre entro 7 giorni dal ricevimento dell'Ordinanza, di procedere ad un sopralluogo e di definire i protocolli necessari per consentire al proprietario di rispettare le prescrizioni.

La Regione Lazio in data 12 agosto 2020 ha effettuato il sopralluogo ricordando al Comune di Tivoli di aver sbagliato nel mancato coinvolgimento della Direzione Regionale Capitale Naturale, parchi e aree protette, che ha competenza sulle misure di conservazione del Sito e, nonostante l'ennesimo errore amministrativo di Proietti, da le prescrizioni richieste.

IL NUOVO OSPEDALE DI TIVOLI

Non è un mistero che a ridosso dell'ipotetico POLO LOGISTICO sorgerà il nuovo Ospedale Distrettuale di Tivoli.

Praticamente la linea di divisione è rappresentata da VIA CESURNI sulla quale i presentatori del Piano Stacchini e il Comune di Tivoli che lo ha accettato prevedono di far transitare qualcosa come 1.500 mezzi di trasporto.

Quale è l'interesse Pubblico a questo punto e come si tutela la Salute Collettiva?

Da una parte si prevede la riqualificazione di un percorso stradale al fine di adattarlo allo scorrimento di mezzi pesanti con un carico inquinante facilmente immaginabile a ridosso del Polo Ospedaliero e dall'altra, all'opposto, ci si preoccupa della riqualificazione al solo fine di rendere scorrevole e veloce il transito delle Ambulanze e degli altri mezzi Sanitari di trasporto.

Proietti con chi sta?

Con coloro che intendono portare avanti una speculazione immobiliare o con la Comunità che ha bisogno di un Ospedale nuovo, funzionale e adeguato alle esigenze dell'intero bacino?.

Nel frattempo il 4 agosto la Giunta Regionale ha approvato la rilevanza dell'Interesse Pubblico connesso con la creazione del sottopasso in Via Cesurni funzionale al nuovo Ospedale.

Si ha l'impressione sempre più chiara che ancora una volta Proietti e i suoi prodi si siano intruppati, da soli e con evidente incompetenza, in un ginepraio dal quale non ne usciranno molto bene.

L' ALTERNATIVA

Esiste un'alternativa alla colata di cemento che si potrebbe abbattere su un sito protetto collocato in un'Area strategica per lo sviluppo economico e sociale tiburtino e dell'intero quadrante?

A nostro parere esiste !.

Occorre partire dal presupposto che difesa dell'Ambiente e Progettazione di uno Sviluppo Sostenibile sono variabili ormai non più indipendenti.

Esse si confondono all'interno di un'unica traiettoria che definisce l'eco sistema in cui viviamo come BENE COMUNE e Ricchezza Sociale.

E' questo il vero Interesse Pubblico da tutelare.

Esso inoltre è il Capitale Sociale che appartiene alla Comunità e che va difeso per evitare che il suo sconvolgimento si traduca in un impoverimento reale in termini di qualità complessiva delle condizioni di vita.

" E' l'ANIMA " della Comunità!.

Partendo, quindi, dal fatto che gli attuali proprietari non hanno i mezzi necesari per procedere alla bonifica dei terreni di cui stiamo trattando, la tutela della Salute Pubblica si definisce solo attraverso il ricorso all'esproprio delle aree per motivi di evidente Interesse Pubblico prevalente che, ovviamente, non coincide con l'interesse privato di quanti hanno in mente esclusivamente la valorizzazione economica dell'operazione POLO LOGISTICO.

L'esproprio è connesso con la Bonifica ad opera di un Consorzio Pubblico di Gestione dell'Area ( Comune, Regione, Area Metropolitana ) per la perimetrazione di un PARCO AMBIENTALE delle DIVERSITA' BIOLOGICHE presenti .

In questo modo l'intero comparto potrebbe rientrare in una progettazione nuova, inserita nell'Ipotesi Progettuale del PARCO TERMALE e AMBIENTALE con regolamentazione Urbanistica, Sanitaria e Socio Economica tale da poter recuperare anche le cosiddette Polle Sorgive e le stesse Terme Acque Albule, con la conseguente valorizzazione del territorio e l'avvio di percorsi virtuosi connessi con nuovi investimenti e nuova occupazione, contribuendo finalmente a avviare la necessaria riqualificazione del Fiume Aniene.

La stessa previsione connessa con la costruzione del nuovo Ospedale di Distretto se ne gioverebbe sia in termini di tenuta complessiva dei delicati equilibri del comparto sia nel quadro più generale della sostenibilità di uno sviluppo orientato alla difesa del Bene Collettivo e dell'erogazione dei Servizi connessi con la Salute, il Benessere e l'Ambiente.

I finanziamenti in sede Europea ci sono ( Programma LIFE, Fondi Struuturali, FEASR, HORIZON 2020 per ciò che concerne la programmazione 2014-2020, più i Fondi Nazionali gestiti dai vari Ministeri ) anche nella nuova modulazione legata alla programmazione 2021-2027.

E' questa la Conferenza dei Servizi che si deve avviare in tempi certio e rapidi e non quelle inutili connesse con il disastro ambientale.

A questo punto una domanda sorge spontanea:

Perchè Proietti e la sua Maggioranza si stanno stringendo a difesa degli interessi di un Gruppo Privato sprovvisto, tra l'altro, persino dei mezzi finanziari necessari a portare a termine il proprio progetto?

Una Risposta sarebbe necessaria.