Buone vacanze a Tutti.

Guida al DL Rilancio : IL BONUS VACANZE di Giorgio Strafonda

Al fine di incentivare uno dei settori principalmente colpiti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, la misura in esame introduce un’agevolazione a favore delle famiglie per spese sostenute per le vacanze 2020.

Soggetti beneficiari e misura dell’agevolazione Possono beneficiare dell’agevolazione in commento le famiglie con ISEE in corso di validità fino a 40.000 euro, composte da:

- 1 sola persona, per cui spetta un credito di 150 euro;

- 2 persone, per cui spetta un credito di 300 euro;

- Più di due persone, per cui spetta un credito di 500 euro;

* per le spese sostenute dal 01.07.2020 al 31.12.2020 per il pagamento di servizi offerti sul territorio italiano dalle imprese turistico-ricettive, nonché dagli agriturismo e bed and breakfast.

Condizioni per il riconoscimento del credito

Per poter accedere al credito di imposta è necessario che:

 le spese siano sostenute in un'unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;

 il totale del corrispettivo sia documentato da fattura elettronica o documento commerciale, in cui è indicato il codice fiscale dell’utilizzatore;

 il pagamento del servizio sia corrisposto senza l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator. Non sarà possibile quindi effettuare pagamenti tramite Booking, Air B&B, Tripadvisor, etc….

 Modalità di utilizzo da parte delle famiglie Dal lato dell’utilizzatore dei servizi, il credito è riconosciuto secondo due diverse modalità, che seguono tempistiche differenti.

Credito di imposta per le strutture ricettive

E’ necessario premettere che in capo alle strutture ricettive non sorge alcun obbligo di adottare la misura in commento, trattandosi di mera facoltà da concordare “d’intesa” con il cliente.

Alle strutture ricettive che abbiano riconosciuto lo sconto sul corrispettivo, l’importo dell’80% verrà “rimborsato” sotto forma di credito d’imposta:

- da utilizzare in compensazione nelle deleghe F24 per il versamento degli importi a debito dovuti, oppure

- cedibile a terzi, anche a banche o istituti finanziari. Esempio Ipotizziamo il caso di una famiglia composta da 3 persone, che si trovi a sostenere spese per vacanze effettuate nel mese di luglio per un importo pari a 1.200 euro.

Il bonus spettante sarà pari a 500 euro.

Il nucleo familiare si troverà dunque nella seguente situazione:

Corrispettivo lordo dovuto 1.200 - sconto dell'80% su 500 euro -400 Importo da corrispondere all'albergatore 800 - Detrazione del 20% su 500 euro -100 Esborso complessivo 700 Risparmio netto 500

Dal punto di vista dell’albergatore, invece, gli effetti saranno i seguenti:

Corrispettivo lordo spettante 1.200 - sconto dell'80% su 500 euro -400 Importo incassato 800 Recupero dell'80% come credito di imposta in F24 400 Importo totale (incasso/minor esborso) 1.200 Costo complessivo in capo all’albergatore 0

La procedura Per ottenere l’accesso al beneficio, la procedura digitale si compone di vari step.

Lo SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con un’identità digitale unica.

Per ottenere lo SPID, è possibile avvalersi di vari provider.

L’ISEE e la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)

Come sopra detto, la misura si rivolge alle famiglie con un ISEE inferiore a 40.000 euro.

A tal fine, i nuclei familiari potranno compilare e trasmettere la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), in cui dovranno essere inseriti i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

Essa può essere presentata:

- online all’INPS attraverso il servizio dedicato;

- a un Centro di Assistenza Fiscale; - al Comune; - all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata.

*I dati contenuti nella DSU sono in parte autodichiarati (come i dati anagrafici e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione) e in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (reddito complessivo ai fini IRPEF) e dall’INPS.

ATTENZIONE!

- la corretta compilazione della DSU è fondamentale per poter accedere al beneficio.

Infatti, in caso di errori od omissioni, occorrerà ripresentare sia la DSU che la richiesta del bonus spettante.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate, successivamente al riconoscimento del bonus, potrà sempre richiedere al soggetto beneficiario di presentare l’idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nella DSU.

Dopo aver effettuato il download dell’App, il soggetto appartenente al nucleo familiare dovrà registrarsi inserendo le proprie credenziali SPID o mediante la Carta di Identità Elettronica (CIE).

Dopo aver effettuato la registrazione, l’utente dovrà quindi inserire i codici ISEE. Dopo una serie di controlli incrociati con INPS e Agenzia delle Entrate, quest’ultima comunicherà mediante App il codice univoco e il QR code da utilizzare, alternativamente, nel momento in cui si vorrà utilizzare il bonus.

Infatti, il soggetto dovrà a sua volta comunicare alla struttura ospitante uno dei predetti codici che verranno da essa utilizzati per la trasmissione della richiesta.

Le strutture ricettive:  

Le strutture ricettive, alle quali è riconosciuta la mera facoltà di aderire alla misura “d’intesa” con il cliente, senza che vi sia alcun obbligo, lo sconto dell’80% sul corrispettivo spettante verrà “rimborsato” sotto forma di credito d’imposta:

- da utilizzare in compensazione nelle deleghe F24 per il versamento degli importi a debito dovuti, oppure

- cedibile a terzi, anche a banche o istituti finanziari.

Le strutture ricettive: la procedura per il recupero dello sconto Dopo aver letto il codice univoco o QR, la struttura ricettiva dovrà inserirlo, assieme al codice fiscale dell’intestatario della fattura/documento commerciale, in un’apposita procedura web resa disponibile nella propria Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (questa volta accessibile, oltre che tramite SPID, anche tramite Entratel, Fisconline o CNS), dichiarando altresì di essere un’impresa turistico ricettiva, un agriturismo o un bed&breakfast in possesso dei titoli previsti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva (mediante dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000).

Anche in questo caso, l’Agenzia delle Entrate effettuerà un controllo sulla correttezza dei dati inseriti e, in caso di esito positivo, l’agevolazione si intenderà fruita e non potrà essere annullata.