GUIDA PRATICA al DL RILANCIO : Maggiorazione al 110 per cento dell'Eco Bonus e Sisma Bonus.

Continuiamo il viaggio all'interno del Decreto Rilancio e delle misure in esso contenute.

di Giorgio Strafonda

Giorgio Strafonda

Il superbonus del 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica, previsto con il Dl Rilancio (34/2020) si poggia su tre pilastri fondamentali che potrebbero renderlo uno strumento di forte rilancio dell’edilizia e dell’occupazione :

1) l'agevolazione elevata, appunto, al 110%;

2) la possibilità generalizzata di cedere il credito maturato con i lavori a banche o altri intermediari finanziari;

3) lo sconto in fattura che consente alle famiglie e ai condomini di ricevere lo sconto equivalente al credito di imposta direttamente nella fattura emessa dall'impresa che realizza i lavori.

Con il risultato che i lavori possono essere realizzati senza neanche un anticipo da parte dei beneficiari.

A CHI SI RIVOLGE :

* PERSONE FISICHE ……. tutte le persone fisiche.

* IMPRESE E PROFESSIONISTI …… non sono destinatari della norma, sono esclusi.

L'articolo 119 del decreto-legge “Rilancio”, n. 34 del 19 maggio 2020 , introduce una maggiorazione alle detrazioni collegate ai così detti “eco bonus” e “sisma bonus”, con un intervento anche con riferimento alle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Da un punto di vista soggettivo, le agevolazioni sono riconosciute ai seguenti soggetti: -Condomini, -persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, arti o professioni, e con riferimento a singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, anche unifamiliari, -persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, arti o professioni, e con riferimento ad edifici diversi dall'abitazione principale purché non unifamiliari, -Istituti autonomi case popolari (IACP), -enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società con requisiti in materia di “in house providing”, per gli interventi su immobili di loro proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, -cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi effettuati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Relativamente all'eco bonus viene stabilito che per le spese per interventi effettuati dal primo luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione nella misura del 110 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, ma con riferimento agli interventi elencati dalla norma stessa e che di seguito si riportano:

-Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che devono interessare l'involucro dell'edificio con una incidenza superiore al 25 per cento della superfice disperdente lorda.

La detrazione spetta su una spesa massima stabilita dalla legge di euro 60.000 per ogni unità immobiliare che compone l'edificio;

-Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza pari almeno alla classe A, a pompa di calore, Ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microgenerazione.

La detrazione prevista spetta su una spesa massima di euro 30.000 per ogni unità immobiliare che compone l'edificio ed è riconosciuta anche sulle spese sostenute per lo smaltimento e la bonifica dell'impianto sostituito;

-Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, Ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'istallazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microgenerazione.

Anche in questo caso la detrazione spetta su una spesa massima di euro 30.000 e viene riconosciuta anche sulle spese di smaltimento e bonifica dell'impianto sostituito.

Dispone ancora la norma che la detrazione del 110 per cento, spetta anche per tutti gli interventi di efficientamento energetico previsti dall'articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013 «nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente», ma a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad uno dei lavori sopra indicati.

La norma non è del tutto chiara in quanto non è chiaro il riferimento ai «limiti di spesa previsti per ciascun intervento» e servirà sicuramente un chiarimento.

Tra gli interventi che possono fruire della nuova e maggiore detrazione, a condizione, bene ripeterlo, che sia effettuato almeno uno dei nuovi interventi indicati, vi sono i seguenti, rimanendo sempre in attesa di chiarimenti in merito:

-interventi e relativi di limiti di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 296 del 2006 , in parte assorbiti già da quelli sopra indicati e che si elencano nella tabella sotto riportata;

-interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A;

-interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal citato regolamento delegato (UE) n. 811/2013 e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all'acquisto e posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione.

Tra le condizioni poste dalla norma viene stabilito che gli interventi devono assicurare, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio ovvero, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta da dimostrare tramite APE e che, per l'Eco bonus, i tecnici abilitati asseverano la presenza di determinati requisiti e la congruità delle spese sostenute, trasmettendone copia all'ENEA.

La Maggiorazione al 110% della detrazione anche con riferimento al Sisma bonus di cui all'articolo 16 del decreto-legge 63 del 2013.

Il decreto-legge “Rilancio”, prevede la maggiorazione al 110 per cento della detrazione, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo e per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, anche con riferimento al così detto “Sisma bonus”, di cui all'art. 16, decreto-legge 63 del 2013 .

Precisamente per gli interventi di seguito riportati:

-adozione di misure antisismiche su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità, ossia zone 1 e 2, riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno;

-adozione di misure antisismiche su edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità, ossia zone 1 e 2, con passaggio ad una o a due classi inferiori, riferite a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno;

-adozione di misure antisismiche su parti comuni di edifici residenziali ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità, ossia zone 1 e 2, con passaggio ad una o a due classi inferiori, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno;

-le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

L'agevolazione in commento spetta anche per gli interventi realizzati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento e se eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro diciotto mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell'immobile, Come si è detto, per gli interventi sopra indicati la detrazione è elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 01.07.2020 al 31.12.2021, e viene data la possibilità, in caso di cessione del credito ad un'impresa di assicurazione con contestuale stipula di una polizza assicurativa che copre il rischio di eventi calamitosi, di usufruire di una detrazione dall'IRPEF del 90 per cento.

Per il Sisma Bonus, l'efficacia degli interventi alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati alla progettazione strutturale, direzione lavori delle strutture e collaudo statico, secondo le competenze professionali, e iscritti agli Ordini di appartenenza; attestano anche la congruità delle spese.

Oltre all’Eco Bonus e Sisma Bonus, la norma dispone altresì che per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione di cui all'art. 16-bis, comma 1 del DPR 917 del 1986 spetta, sempre per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento, fino ad un ammontare complessivo di spesa non superiore, però, a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa:

-di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempre che tale installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui sopra.

In caso di interventi di:

-ristrutturazione edilizia;

-nuova costruzione;

-ristrutturazione urbanistica” il predetto limite di spesa è ridotto -ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.

Tale detrazione viene riconosciuta anche per l'installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, sempre agevolati con la detrazione di cui sopra, nel limite di spesa-di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo.

A tutti gli interventi di cui sopra si applicano le norme, contenute nell'articolo 121 sempre del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020e cioè :

-per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e che lo recupera sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari;

-per la trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

In questa sede è importante far presente che in caso di cessione o di sconto, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione per gli interventi di cui sopra.

Tra le spese detraibili rientrano anche quelle per il rilascio delle attestazioni e asseverazioni e del visto di conformità di cui si è detto. Infine viene disposto che per l'installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione di cui all'art. 16-ter decreto-legge 63 del 2013 , è riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, a condizione che l'installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui sopra si è detto, con riferimento all'Eco Bonus.