REDDITO DI EMERGENZA, CONTRIBUTO COLF E BADANTI, MODELLO ISEE di Giorgio Strafonda

Pillole di Rilancio ... Iniziamo con questo Articolo una collaborazione con Giorgio Strafonda, noto Professionista Tiburtino.

Giorgio Strafonda

Guida pratica e sintetica per accedere ad alcune misure inserite nel Decreto Rilancio.

 Alle famiglie in difficoltà viene riconosciuta una forma di sostegno straordinaria, il REM, erogata in due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza).

Con circa 1 miliardo si punta a garantire un sostegno temporaneo, per due mesi, a circa un milione di famiglie.

BENEFICIARI

Per avere diritto al REM, bisogna possedere, cumulativamente, 4 requisiti :

1) avere residenza in Italia, con riferimento al richiedente che fa la richiesta ;

2) un valore del reddito familiare riferito ad aprile 2020 inferiore all’ammontare mensile del beneficio spettante (da 400 a 800 €);

3) Il nucleo familiare deve avere un Isee non superiore ai 15mila euro.

4) Un valore del patrimonio mobiliare (finanziario) non superiore ai 10mila euro per un singolo componente, accresciuto di 5mila euro per ogni componente successivo al primo fino a un massimo di 20mila euro.

Il massimale è aumentato di 5mila euro in caso di presenza di un componente con disabilità grave o non autosufficienza.

IMPORTO SPETTANTE

Il Rem spetta per due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro in base al parametro della scala di equivalenza (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza).

DOMANDA

È online sul sito dell'Inps la procedura per richiedere il Reddito di emergenza, dopo aver effettuato l'autenticazione al servizio, sono consultabili i manuali che forniscono le indicazione per la corretta compilazione della richiesta.

Le domande dovranno essere presentate all'Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

Per richiedere il reddito di emergenza ci si può rivolgere anche a Caf e Patronati, con cui Inps e Ministero del Lavoro stanno aggiornando le convenzioni.

Se dopo verifiche e controlli, i requisiti non ci sono, il beneficio viene immediatamente revocato, con la richiesta della restituzione di quanto indebitamente percepito e le sanzioni previste dalla legge vigente.

INCOMPATIBILITA’ E NON AVENTI DIRITTO

Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità introdotte dal DL Cura Italia o Rilancio.

Scatta l’incompatibilità, anche, se nel nucleo familiare sono presenti componenti che al momento della domanda sono titolari di pensione diretta o indiretta,eccetto l’assegno ordinario di invalidità, sono titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore agli importi del rem spettanti, percepiscono il reddito di cittadinanza.

Non hanno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, e coloro che sono ricoverati presso istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico di una amministrazione pubblica.

BONUS DOMESTICI

Da lunedì 25 maggio l’Inps ha reso noto che risulta attivo il servizio online per fare richiesta dell’indennità prevista dal Decreto Rilancio a favore dei lavoratori domestici (articolo 85, D.L. n. 34/2020).

Sono interessati circa 460mila soggetti e 460 milioni di finanziamenti. Vale ricordare che qualche regola potrebbe essere ancora modificata in fase di discussione parlamentare del decreto. È di 500 euro mensili e può essere incassato in soluzione unica per i due mesi previsti.

REQUISITI

Come indicato nelle istruzioni messe a disposizione dall’Inps, l'indennità è destinata ai lavoratori domestici, non conviventi con il datore di lavoro, che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

• avere, alla data del 23 febbraio 2020, almeno un contratto di lavoro domestico attivo validamente iscritto presso la gestione datori di lavoro domestico dell'Inps;

• i contratti di lavoro da considerare devono essere tutti quelli la cui instaurazione non è stata rifiutata da Inps, per non possesso dei requisiti previsti dalla normativa sui rapporti di lavoro domestico;

• la durata complessiva dell'orario di lavoro, prevista dall'insieme dei contratti di lavoro attivi alla data del 23 febbraio 2020, deve essere superiore a 10 ore settimanali;

questa durata deve risultare dalle comunicazioni inviate a INPS dal Datore di Lavoro entro la predetta data; INCUMULABILITÀ CON ALTRE MISURE Il bonus, inoltre, non può essere richiesto (in quanto non compatibile) se l’istante risulti essere: • titolare di pensione, fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità;

• titolare di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato - fatta salva la titolarità di un rapporto di lavoro di tipo intermittente; Il richiedente, inoltre, non deve essere percettore di alcuna delle indennità/prestazioni legate all'emergenza Covid-19 previsti dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio (ad esempio, indennità 600 euro e reddito di emergenza).

POSSIBILITÀ DI CUMULO CON IL RDC ENTRO IL TETTO DI 500 EURO

In caso di soggetti che percepiscono una misura di contrasto alla povertà (esempio Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza), l'indennità è riconosciuta comunque fino al raggiungimento della somma di 500 euro mensili ad integrazione della somma percepita a titolo di RDC/PDC.

COMPILAZIONE DELLA DOMANDA

Per compilare la domanda occorre avere a disposizione il codice IBAN, intestato al richiedente, sul quale verrà accreditato l'importo dovuto in caso di esito positivo della istruttoria. In alternativa può essere selezionata la modalità di pagamento tramite bonifico domiciliato con riscossione diretta della somma spettante presso uno qualsiasi degli uffici postali sul territorio nazionale.

Nel caso in cui non si disponga di una residenza sul territorio nazionale è necessario comunicare nella domanda anche il proprio domicilio in Italia.

Alla presentazione della domanda sarà rilasciata al richiedente una ricevuta con un numero identificativo, che non conterrà il numero di protocollo ed il riferimento della sede INPS di competenza.

La protocollazione, infatti, avverrà in un secondo momento e sarà inviata al richiedente una notifica per avvisare che - ricollegandosi alla sezione Consultazione pratica e pagamenti - potrà scaricare la ricevuta completa del numero di protocollo e del riferimento della sede Inps. Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche del supporto degli Istituti di Patronato e CAF.

ISEE PRECOMPILATO

Su sito Inps da febbraio è in funzione un servizio che consente di caricare l'Isee pre-compilato. Gli utenti con il Pin potranno scaricarlo con la semplice introduzione dei dati anagrafici e del codice fiscale. Fatta questa operazione l’Isee ha dodici mesi di validità e viene associato alla prestazione opzionata, che si può quindi richiedere senza il passaggio da un Patronato o da un Caf.

GIORGIO STRAFONDA