ITALIA IN COMUNE DI TIVOLI SULLA SITUAZIONE DI PONTE LUCANO E DEL FIUME ANIENE

Comunicato Stampa di Italia in Comune su PONTE LUCANO

                                                              COMUNICATO STAMPA

                                               “ A proposito dell’Area di Ponte Lucano “

 

Il Sindaco di Tivoli, attraverso un Comunicato diretto, ha presentato pubblicamente l’intervento che in questi giorni si sta effettuando nell’Area di Ponte Lucano. Secondo il parere di Giuseppe PROIETTI tali lavori si inseriscono nell’alveo del progetto più generale di bonifica e riqualificazione dell’intera Area.

L’intervento, infatti, dovrebbe prevedere il Restauro del Monumento, con la competenza ministeriale e non comunale, e la creazione di un Parco Giardino.

Tutto ciò all’interno di un disegno più ampio ed articolato che include, anche tramite un incarico affidato ad un professionista del settore, l’abbattimento del famoso Muro eretto nel 2004, richiamando uno specifico protocollo del 2005.

A tale riguardo ci preme sottolineare quanto segue:

1) Il Protocollo del 2005 non prevedeva l’abbattimento del Muro ma una sua riduzione di circa 1 metro. Cosa che è stata già fatta;

2) L’inizio lavori del famoso Progetto presentato dal Sindaco era previsto per il 30 settembre del 2018 con fine lavori e consegna fissata al 30 marzo 2019. Siamo cioè già oltre i limiti temporali prefissati;

3) I lavori ACEA sono ancora in fase preliminare. Se ne prevede la conclusione, qualora le procedure fossero avviate subito, nel 2022;

4) L’avvio del confronto con l’ACEA per risolvere il problema specifico del Collettore fognante appartiene all’attività delle Amministrazioni precedenti all’attuale;

5) Le competenze su quell’Area sono innumerevoli e spezzettate;

6) I Piccoli Interventi, anche quelli illustrati da Proietti, servono a ben poco se non mirati a risolvere radicalmente il problema ambientale dell’Area. Si rischia cioè di buttare 2,3 milioni di soldi pubblici per non risolvere il vero problema;

7) Il Muro venne eretto nel 2004 e il Segretario Generale del Ministero competente era proprio Giuseppe Proietti;

8) Il precedente intervento, effettuato dal Comune di Tivoli nel 2017, di messa a dimora di piante rampicanti per nascondere il Muro, non ha risolto i problemi sostanziali né ha mascherato la bruttura del basamento, riuscendo solo a definire uno spreco di denaro pubblico;

9) La riqualificazione dell’Argine interrato del Fiume è inutile dal punto di vista tecnico.

Italia in Comune di Tivoli ritiene che, nello specifico, il Comune di Tivoli debba:

1) Farsi garante e fautore attivo dell’Integrazione reale delle competenze sull’Area al fine di definire gli interventi risolutivi ( Drenaggio del Fiume, Bonifica ambientale e rimozione delle cause di inquinamento già oggi individuate: Immissione Fosso della Prata nel Fiume Aniene con trasferimenti di sedimenti della lavorazione di Travertino e acque solfuree non compatibili con la flora e la fauna storica, Controllo puntuale degli scarichi industriali nel Fiume, verifica delle problematiche connesse con la presenza di una Diga a 300 metri dal Ponte ). Sottolineamo che in questo ambito il Comune di Tivoli è stato assente alla Conferenza indetta il 31 gennaio del 2019, rinunciando a svolgere un ruolo da protagonista e non da comprimario nella gestione di questa annosa e deprecabile situazione ambientale ;

2) Definire tempi certi e ruoli specifici con un preciso crono programma sottoposto a rendicontazione periodica per restituire l’Area di Ponte Lucano ai Cittadini, senza ricorrere con furbizia da quattro soldi ai soliti palliativi preelettorali che servono solo a peggiorare le cose;

3) Collegare strategicamente l’Area di Ponte Lucano all’Idea di Parco Archeologico di Villa Adriana ( terreni Ex Nathan ) approfittando della naturale propensione morfologica dell’intero Bacino in una ipotesi di continuità tra Ambiente e Sito Archeologico;

4) Lavorare alacremente per l’’Abbattimento del MURO perché, costruito inizialmente per arginare le tracimazioni del Fiume, in realtà ha finito per trasformarsi in uno sbarramento dei Liquami e dei Rifiuti Organici connessi con lo sboccamento dei Tombini e lo sversamento di quanto contenuto nel Collettore fognante nella zona compresa tra la Via Rosolina e il muro stesso. Ciò causa problemi di inquinamento e di infiltrazione ambientale di virus e quanto altro collegato.

L’Uso delle Idrovore peggiora la situazione , quando funzionano, perché ritrasferisce senza alcuna conduzione o depurazione tali liquami direttamente nel Fiume lasciando sedimenti visibili nell’intera Area posta tra il Fiume ed il Muro.

Italia in Comune di Tivoli ritiene che il problema specifico, quindi, non sia buttare soldi pubblici dalla finestra senza impattare sui veri Nodi di Crisi dell’Area ma, all’opposto, dipanarli ed affrontarli definitivamente nell’ambito di un Progetto complessivo capace di fissare tappe intermedie di intervento avendo ben presente che se non si risolve il danno ambientale tutto il resto è solo demagogia inutile e pericolosa.

Il Sindaco Proietti, ancora una volta, evidenzia una scarsa conoscenza dei fatti con altrettanta scarsa propensione alla soluzione reale dei PROBLEMI.

Incompetenza e Demagogia non sono un buon viatico per garantire una sana, trasparente, efficiente, organizzata gestione della Cosa Pubblica intesa come BENE COMUNE.

L’approssimarsi delle Elezioni ha suggerito a Proietti di avviarsi verso scorciatoie fatte di proclami e avvolte dalla totale assenza di indirizzi strategici e programmatici.

NON E’QUESTA LA TIVOLI CHE SOGNIAMO!!!.

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