Settembre Tiburtino

Un contributo di Antonio Greco

 

Settembre, finita la sbornia estiva è tempo di ripresa della quotidianità, ma è anche tempo di bilanci e magari di programmi per l’immediato futuro.A Tivoli la rentrèe si annuncia particolarmente vivace soprattutto per l’attività politica: le elezioni di primavera sono alle porte. La giunta Proietti volge al termine con le luci (poche in realtà) e le ombre che l’hanno caratterizzata. In questo contesto i partiti cominciano ad affilare le proprie armi, la carne al fuoco non manca come non mancano le novità.

 

Partiamo dalla carne.

 

L’inizio del mese di Agosto si è caratterizzato dal comunicato del sindaco Proietti: “Le Terme tornano di proprietà del comune”.

 

Un annuncio pomposo, pretenzioso ma ahimè troppo distante dalla realtà. In sostanza, l’esternazione del sindaco ha suscitato in tutti, ma proprio in tutti, non poche perplessità. Certo, il tema del termalismo sta soffocando la vita Tiburtina da almeno un trentennio, si tratta, infatti, di una questione per la città molto delicata. Tanto che ha provocato crisi di governo, dimissioni di sindaci (di uno solo realtà), che ha condizionato il dibattito politico e molto spesso lo stesso risultato elettorale. C’è quindi da scommettere che sarà il tema centrale delle discussioni politiche, oltre che a meritare un capitolo a parte nei vari programmi elettorali. Tuttavia, non credo sia questo il contesto ed il momento adatto per affrontare nel merito l’ argomento. Al riguardo si stanno già preannunciando pubbliche discussioni che avverranno solo quando saranno resi pubblici tutti i documenti amministrativi che hanno portato a questa decisione.

 

Già, perché non sono molto chiare le motivazioni che hanno convinto il sindaco ad un cambiamento di 360 gradi rispetto al suo programma elettorale che prevedeva la “recompra” delle azioni di proprietà del privato per poi disfarsi di quest’ultimo.

 

No, le cose non andranno in questa direzione, anzi la direzione sarà diametralmente opposta.

Occorre aggiungere che altri capitoli del programma elettorale dell’attuale maggioranza sono rimasti inevasi.

 

Parliamo di capitoli importanti e che avevano suscitato molte speranze da parte di chi sosteneva il cartello delle liste civiche che hanno portato Proietti allo scranno più alto di Palazzo San Bernardino.

Mi riferisco in particolare alla lottizzazione Nathan, altra annosa questione della nostra città, che l’attuale sindaco aveva promesso di risolvere. Risultato? Finita nel dimenticatoio della memoria.

Mi riferisco al Mausoleo dei Plauzi, uno dei più importanti monumenti funebri dell’antichità che versa in un vergognoso stato di degrado. Ennesima delusione: in campagna elettorale la squadra proiettiana sembrava volesse invadere compatta il monumento per abbattere a picconate il “muro della vergogna”. Invece eccolo lì, ancora ben saldo ad imperitura memoria degli errori del centro-sinistra e delle promesse mancate del civismo.

In compenso il sindaco e la sua maggioranza non ci hanno fatto mancare feste e sagre paesane.

 

Veniamo alle novità (politiche).

 

La prima che mi salta in mente viene da destra, il nostro territorio si “arricchisce” di un nuovo soggetto politico: la Lega.

In effetti sembra che alcuni storici militanti della destra nostrana si siano convertiti al verbo salviniano saltando sul carro dei vincitori o presunti tali (almeno dal loro punto di vista).

 

Non c’è che dire, si tratta di una novità che si presenta in grande stile: una sede ed un consigliere comunale  eletto (mi pare) nella lista di FI.

Non male per un partito appena apparso in città dalle lontane nebbie padane.

 

A sinistra si annuncia qualche novità con qualche dolente nota (ahimè).

 

PaP sembra che stia guadagnando posizioni soprattutto per il modesto risultato elettorale attenuto da LeU alle politiche di marzo, sarebbe un errore che la sinistra sottovalutasse il partito della Carofalo, ma si sa di errori a sinistra “son piene le fosse”.

LeU è in attesa del congresso fondativo che dovrebbe mandare in soffitta MdP e SI, ma in tale attesa sembra che questi due schieramenti procedano su strade separate.

 

Il primo cerca un accordo elettorale con il PD, si legge di contatti che ci sono stati con il neo segretario cittadino, SI non muore certo dalla voglia di formare un ennesimo centro sinistra ma vuole, nel contempo,opporsi alle politiche proiettiate.

 

Cosa accadrà? Vedremo, il discorso è per ora è solorinviato.

 

Ma la domanda vera, che almeno io mi pongo, è: abbiamo ancora una sinistra?

 

Dei grillini tiburtini non ho notizie di novità, salvo registrare qualche diaspora interna, ma per il movimento è pane quotidiano. Cercheranno sicuramente di sfruttare il loro momento di gloria, il 4 marzo è risultato il primo partito cittadino.

Sarà molto difficile, però, che alle amministrative potranno ribadire il successo delle politiche. A livello locale non sembra siano molto radicati, a livello amministrativo si sono caratterizzati per essere stati spesso e volentieri la stampella della maggioranza.

 

Un atteggiamento politico che sarà rinfacciato dagli oppositori e che i potenziali elettori non mancheranno di ricordare.

Anche sul fronte PD ci sono novità rispetto al 2013. In vista delle prossime elezioni si presenta con un Segretario cittadino nuovo di zecca (si fa per dire), sarà sufficiente per ottenere una rivincita dopo le delusioni delle ultime tornate elettorali? Chissà, vedremo se sarà capace di unire una sinistra sempre divisa e sempre (o quasi) sconfitta. Ovviamente molto dipenderà dalla capacità, oltre che dalla volontà, di riuscire condividere un programma elettorale con i potenziali alleati, discostandosi dalle scelte neoliberiste renziane che anche a Tivoli hanno avuto delle ripercussioni negative.

 

E le otto liste civiche che hanno sostenuto l’attuale sindaco?

 

Anche qui una novità importante c’è eccome.

 

È ben noto che uno dei (maggiori) sostenitori del sindaco Proietti ha lasciato da un bel po la maggioranza, si tratta di un esponente autorevole o almeno ritenuto tale essendo stato presidente del consiglio comunale. Appare ovvio che l’ormai ex presidente prenderà altre via alle elezioni di primavera, bisognerà vedere quali.

 

Non dimentichiamo che nel 2013 la vittoria di Proietti avvenne sul filo di lana, lo spostamento di pochi voti potrà essere decisivo per una sua riconferma.

 

(Antonio Greco)